Consociazioni e sinergia tra le piante

Le consociazioni botaniche sono uno studio diretto della Biodiversità. Le piante tra di loro scambiano sostanze non solo con microrganismi e funghi, ma “comunicano” con specie vegetali tra loro molto diverse attraverso secrezioni radicali e profumi. L’esigenza di alternare le colture attraverso la rotazione nell’agricoltura medievale è stato un primo passo verso la necessità di aumentare le rese di un terreno rigenerandolo, oggi come una volta si fa viva questa necessità, e con i contributi di nuove metodologie agricole ispirate alla natura si può migliorare un terreno;  grazie a piante leguminose che fissano azoto e a piante aromatiche che lo proteggono dai parassiti ritroviamo alcuni capisaldi della permacultura e di un’agricoltura del buonsenso. Esistono poi specie pioniere come ontano, erica, betulla, gramigna, ginestra; varietà che attirano insetti utili come api, farfalle e coccinelle tra cui alcune specie appartenenti alla famiglia delle apiaceae, delle asteraceae, delle urticali e delle labiate. Se l’ortica da rifugio a molte preziose farfalle, migliora la struttura del terreno e la qualità delle piante limitrofe, è bene citare in particolare il gruppo delle asclepie o piante del latte (Asclepias syriaca, Asclepias tuberosa, etc.) che sono molto amate dalle coccinelle e non richiedono manutenzione o cure particolari, creando ambienti favorevoli per l’insediamento di altre specie .

 Oggi le conseguenze della monocoltura e dello sfruttamento del terreno sono enormi. E’ più difficile portare a compimento la stagione e il prodotto è poco valorizzato o utilizzato per scopi industriali che esulano dalla nutrizione e dalla tutela ambientale. Piante da biomassa e per il foraggio consumano migliaia di ettari di terreno, e lasciano dietro di se campi desolati e spogli, che non offrono rifugio a piante e animali locali e utili per rinnovare e proteggere l’ambiente, ma che perdono anche la capacità di trattenere acqua e microrganismi utili.

In tutte le tradizioni l’agricoltura è specchio di civiltà, già gli Atzechi consociavano Mais e Amaranto per aumentare le rese e la resistenza del mais in maniera naturale e diversificando la produzione; evitare di piantare vicino Salvia e Rosmarino,  causa principale  dell’annichilimento o della morte di una delle due.

Alcune accortezze sono suggerite  nella tabella che segue.

schema consociazioni

Alcune regole pratiche circa la compatibilità delle coltivazioni:

– Più simili sono due piante, più incompatibili saranno, poiché presentano le stesse necessità di nutrienti, acqua e luce. Le radici e le foglie sono uguali e sensibili alle stesse malattie.

– Per le ragioni esposte nel primo punto, è preferibile la coltivazione simultanea di due o più piante diverse. Tuttavia, in pratica spesso si piantano una accanto all’altra piante della stessa specie.
Quello che non è affatto consigliabile è piantare la stessa specie nel medesimo spazio due volte di seguito.

– Le piante grandi e a ciclo annuale hanno radici molto forti che soffocano nello sviluppo altre piante limitrofe.Si possono associare piante più piccole durante la fase iniziale della coltivazione.

 

3 thoughts on “Consociazioni e sinergia tra le piante

  1. In natura raramente i vegetali crescono solitari, anzi di solito vivono in comunit e devono condividere lo spazio con altri, per lo pi di specie diversa. Il quadro che ne deriva pu tradursi in una competizione tra le piante, dove chi vince sopravvive e si sviluppa, oppure in una sorta di collaborazione costruttiva in cui ogni singolo individuo trae vantaggio dalla comune convivenza.

  2. Ciao vorrei una info sulla sinergia delle piante in particolar modo con la camelia sinensis. Integrata nella mia Az. Agricola. Il Cavolo a Merenda. Grazie infinite. Simone

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