Raphanus sativus longipinnatus Sakurajima*

 

Daikon di Sakurajima; bombolo; daikon gigante.

Famiglia: brassicaceae                   Origine: Giappone, Isola Sakurajima                 Habitat: zone vulcaniche

Descrizione: il ravanello di Sakurajima o Sakurajima daikon è una speciale cultivar del ravanello giapponese, che assume questa denominazione per il suo luogo originario di coltivazione e selezione sull’ isola vulcanica di Sakurajima nella prefettura giapponese di Kagoshima. È la più grande varietà di ravanelli al mondo, può arrivare infatti a misurare 50 cm di diametro, con oltre 40 kg di peso, ma normalmente raggiunge i 20 cm di diametro con un peso intorno a 6 chilogrammi. Sono in pratica dei Rafani giganti, completamente diversi dai nostrani, coltivati da millenni in Giappone, ma ancor oggi poco noti in Occidente. Pianta eretta e ramosa, dalle radici ingrossate, foglie picciolate divise in segmenti lunghe circa 8 cm alla base, progressivamente ridotte verso l’apice. La fioritura appare nel secondo anno di crescita della pianta, con un racemo aperto composto da numerosi fiori color rosa chiaro, i semi sono contenuti in silique rigonfie al centro prodotte in gran numero.

Coltivazione: pianta annuale di facile coltivazione, predilige terreni ricchi e ben drenati ama la presenza di sali minerali e non tollera concimi organici freschi. Si può seminare da marzo ad agosto, anche se le produzioni migliori avvengono con la semina in tarda estate e la raccolta in inverno, produce in circa 80 giorni dalla semina, ma esistono varietà anche più precoci che raggiungono dimensioni minori. Si può seminare direttamente in terra in maniera abbastanza rada per via delle pezzature abbondanti che assume la radice. Resiste al gelo e non tollera terreni troppo asciutti. Va in fioritura da marzo ad aprile.

Edibilità 4/5: Il ravanello Sakurajima ha una consistenza fine ed è povero di fibre. È più dolce delle altre varietà di ravanello giapponese (daikon). Nella cucina giapponese, viene tipicamente preparato bollendolo lentamente, o cotto al vapore, nonostante le dimensioni non risulta fibroso; è ottimo anche crudo e in insalata ed è molto apprezzato per le sue qualità e la sua consistenza morbida anche come contorno. In particolare dato l’alto contenuto enzimatico in perossidasi che facilita la digestione di piatti a base di carne viene ridotto a striscioline e abbinato con i piatti tipici giapponesi a base di pesce crudo. I sapori cambiano leggermente in base alla parte consumata; in fondo è più piccante, le parti più esterne ricordano vagamente i cavoli e l’interno è la parte più dolce. Si utilizza anche nelle zuppe e nelle vellutate per via del suo sapore delicato. Una volta raccolto si conserva a lungo.

Valore terapeutico 3/5: oltre alle qualità alimentari conosciute da millenni, il ravanello di Sakurujima ha anche varie azioni medicamentose. Le radici stimolano l’appetito e la digestione, hanno un effetto tonico e lassativo sull’intestino e stimolano indirettamente il flusso della bile. Il suo uso non è raccomandato se lo stomaco o l’intestino sono infiammati. Le foglie, i semi e le radici hanno proprietà espettoranti. Il succo delle foglie fresche è diuretico e lassativo. Il seme è carminativo, diuretico, espettorante, lassativo e stomachico e può aiutare a superare vari problemi di stomaco e intestinali. Ottimo rimedio alimentare per prevenire calcoli e carenza di vitamine. La pianta contiene rapanina, che è antibatterica e antimicotica; la pianta mostra anche un’azione antitumorale. Il medico greco antico Androcide ne consigliava l’uso ad Alessandro Magno per evitare le conseguenze dannose dell’uso eccessivo del vino.

 

Curiosità: il nome generico Raphanus deriva dalla voce greca raphanos, il cui significato approssimativo è “rapida apparizione” per via della velocità di germinazione dei semi di questo genere di piante. La domesticazione di questa varietà così unica di ravanello giapponese è avvenuta nella regione di Kagoshima. I detriti vulcanici delle precedenti eruzioni del sistema vulcanico di Sakurajima hanno conferito a quest’area un alto contenuto di calcio e fosforo, permettendo lo sviluppo e la selezione di una cultivar di queste dimensioni. Una prima menzione di questo ravanello gigante si ha nel 1804, ma era sicuramente coltivato già da molto prima. La produzione principale era a nord-ovest di Sakurajima, e contava più di 200 ettari. Il rafano di Sakurajima è una delle colture commerciali locali più preziose venduta nei tipici mercati locali esponendolo con grande cura. Un’eruzione del 1914 del vicino vulcano, ha ridotto drasticamente le colture e il successivo dilavamento di ceneri ha portato la sua area di coltivazione a circa 1,5 ettari. Oggi l’area di coltivazione è in leggero aumento. È una pianta che vanta il Record Mondiale del Guinness, arrivando a pesare più di 45 kg. Gli esemplari dalle dimensioni più grandi sono vendute nei negozi di souvenir di Kagoshima. Dai germogli della pianta si è ottenuto di recente un nuovo inibitore della crescita, il raphanusol A. I semi, prodotti in grande quantità dopo circa sei mesi di crescita, sono molto apprezzati dagli uccelli, ed è bene prestare attenzione durante le ultime fasi di maturazione. Segnalati dal Prof. Raphael De Noter sul manuale di piante esotiche da introdurre in Europa (1908), le qualità di quest’ortaggio attrassero la curiosità e l’interesse di Mario Calvino che li coltivò dapprima in Messico, poi a Cuba e infine a Sanremo. Da allora ha conosciuto scarsa diffusione nel nostro paese, ma di recente il daikon lungo, suo stretto parente ha acquistato grande fama: “Come sempre nelle piante alimentari nuove” afferma Tito Schiva, ” e far capire alla gente come si consumano”.

…e ora si canta !!!zone d'ombra: febbraio 2012

Un “Maracaibo” tutto vegetale, un inno scanzonato al daikon gigante.

Sakurajima
Tu pensi sia una rapa
Lui viene dal Giappone
Daikon
verdura assai curiosa
Lo mangi in insalata
Lo puoi fare in padella
che bella consistenza da crudo

dolce al palato
sapore delicato
tenero e croccante
anche quando poi diventa gigante

….
coi sui 40 kili
e non è leggenda
è un tubero rotondo
ha una bella fioritura color rosa
bello e pure buono
Si semina in estate

Cresce in autunno
resiste pure al gelo d’inverno

Sakurajima
è non è leggenda
è di buon auspicio
Daikon

….
tutto sommato
è un’ottima verdura
che cresce da paura
bianco girotondo
ha fatto il giro del mondo
ma è poco conosciuto

un ortaggio bianco
come la luna


40 kili
questo è il suo record
qui arriva solo a 5
daikon
sakurajima
vien voglia di cantare

ma è da coltivare

dai prova a coltivarlo anche tu

è il tubero gigante
raphanus sativus

sakurajima
daikon
chiamalo bombolo
ma non si fa vedere
lui cresce sotto terra e aspetta di farsi scoprire

Sakarujima

 

 

 

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