Perenni commestibili su piccola scala (PFAF)

Articolo originale su PFAF

Molti sarebbero d’accordo sul fatto che l’homegardening (giardinaggio casalingo n.d.t.) sarà una parte importante della soluzione ai cambiamenti climatici. Eric Toensmeier ha scritto molto sulle tradizioni di homegardening temperate e tropicali in Cina, dove gli homegardens generano sei volte il reddito di terreni agricoli della stessa dimensione(1). Continua tutt’oggi a scrivere del movimento per lo sviluppo degli homegardens che è emerso in Australia negli anni ’70, e nelle regioni temperate occidentali e persino boreali come gli Stati Uniti, il Canada, l’Europa, diventando una delle forze trainanti del movimento della permacultura. Gli homegardens ispirati alla permacultura hanno avuto successo non solo nelle umide regioni temperate e boreali, ma anche in temperate aride e semi-aride (come il Nevada e il Colorado negli Stati Uniti), nei climi mediterranei e nei tropici e subtropici aridi (tali come Jordan e Arizona).

Toensmeier vede un grande potenziale dell’homegardening nei climi freddi, ma indica la mancanza di addomesticamento di sufficienti colture perenni e da frutto. La soluzione potrebbe essere per gli homegardener seguire l’esempio di Mandy Barber presso “Incredible Vegetables”, piccolo centro di coltivazione, selezione e ricerca dove viene raccolta una grande varietà di colture commestibili perenni.

“Piante per un futuro (PFAF)” è un’associazione nata dalla ricerca condotta da Ken e Addy Fern nel loro sito di 28 ettari in Cornovaglia. Da dieci anni l’associazione lavora al suo database che comprende circa 7000 varietà di piante evidenziandone proprietà e utilità e necessità ambientali, nella casa di Chris Marsh e David Gearing sede del database vengono raccontati i recenti sviluppi di quest’associazione:

“Non siamo esperti di piante, ma negli anni abbiamo coltivato una ragionevole varietà di ortaggi e frutta. Ma avendo recentemente visitato diversi progetti locali incentrati su piante perenni commestibili, abbiamo deciso che dovremmo ottenere qualche esperienza pratica sulla coltivazione di alcune di queste colture più insolite. Abbiamo deciso di imparare creando una nuova area per le piante perenni commestibili nel nostro giardino e iniziando dalle piante e dai consigli di Mandy. […] Il nostro giardino si trova su una pendenza compresa fra uno e cinque, era necessario realizzare una nuova terrazza dove sistemare le nuove colture. Bisognava introdurre più fertilità, seminammo il primo anno di coltivazione semi di trifoglio e phacelia, successivamente ponemmo patate per renderlo più sciolto e per stimolare il terreno a piantagioni più esigenti l’anno venturo. Per iniziare abbiamo trapiantato quattro piante di spinacio perenne Hablitzia Tamnoides che Mandy ci ha dato l’anno scorso. Crebbero splendidamente, ma dovettero essere spostati in vasi mentre procedevamo con la messa in ordine del nuovo terreno. L’esempio di Incredible Vegetables evidenziava che dopo cinque anni l’Hablitzia può arrivare ad essere alta un metro e ottanta, con un raccolto molto abbondante e produttivo in aprile a giugno, prima che siano disponibili per noi altre verdure fresche. Abbiamo anche trapiantato il cavolo di Daubenton che Mandy ci ha regalato e la “cipolla che cammina” ortaggio veramente meritevole date le sue qualità. […] Abbiamo discusso del prossimo libro PFAF sugli arbusti commestibili con Mandy, e ad un anno dalla nostra prima visita a Incredible Vegetables siamo ritornati. Volevamo vedere di nuovo il sito, che come Ken Fern, lei chiama “Field” (campo n.d.t) nonostante sia un giardino e un sito di ricerca meravigliosamente realizzato in biodiversità. Eravamo curiosi di vedere quali piante potevamo includere in Edible Shrubs, nostra prossima pubblicazione sulle qualità delle piante alimentari  e da permacultura a carattere arbustivo, e come stava progredendo il progetto di ricerca di Mandy su “Nine Star” Broccoli. Anche Mandy ci aveva promesso altre piante per la nostra nuova aiuola. Ritornammo a casa con quattro piccoli Apios Americana o Hopniss, patate indiane, la stessa Mandy ci consigliò di piantarle insieme in un grande vaso senza fondo e interrarlo un po’, un po’di canne avrebbero garantito un sostegno per far arrampicare le piante; Mandy ci procurò anche una Mashua, (Tropaeolum Tuberosum), o nasturzio tuberoso simile ai nasturzi del giardino; due Yacon (Polymnia sonchifolia) e un broccolo perenne a nove stelle.

***Guardammo di nuovo l’appezzamento di Maddy e ci mostrò anche il giardino adiacente della foresta dove vedere piante utili al prossimo libro sugli arbusti commestibili .

Come ci racconta Maddy:”I mirabolani sono stati piantati su un lato come frangivento; sono stati sempre molto prolifici di frutti, anche se quest’anno abbiamo visto relativamente pochi frutti in sviluppo, probabilmente a causa delle fredde condizioni primaverili di quest’anno”.

Abbiamo accennato agli arbusti commestibili che producono principalmente frutta, ma Mandy ha detto che la fruttificazione può essere pianificata scegliendo specie e varietà che fruttificano in tempi diversi (vedi Miracle farm) da precoce a in ritardo. Una soluzione al raccolto l’hanno trovata invitando gli amici a venire e aiutare a raccogliere una parte dei frutti. Abbiamo convenuto che c’è un problema con la conservazione e lo stoccaggio dei frutti per un consumo successivo , la refrigerazione non è la soluzione migliore dato l’impatto ambientale (dovuto all’alto consumo di energia e scarsa o assenza di controllo dei gas dannosi nei refrigeranti quando gli elettrodomestici vengono rottamati); meglio per le marmellate ecc. ma necessitano comunque di molto di zucchero o altri dolcificanti; ancora meglio la condivisione se nasce da un frutteto ben pianificato.***

Ci è stato mostrato il grande appezzamento recentemente piantato con Nine Star Broccoli, per il progetto di ricerca comprendente circa 1000 piante di 20 varietà diverse. Queste sono protette da un fine rete nera sostenuto da vasi su bastoni, per proteggere le colture da mosca e altri parassiti, fino alla fine di settembre.

Ritornati a casa preparammo una sezione del nostro nuovo letto per trapiantare le piante che ci erano state date.

Abbiamo ripulito l’area sovesciando  il  trifoglio e la phacelia, che era cresciuta molto bene. Oltre al sovescio abbiamo utilizzato compost preso da una struttura gestita dal comune, piuttosto che da un normale terriccio. Mescolato il tutto il nuovo materiale con il terreno esistente abbiamo piantato i nuovi arrivi, aggiungendo un mix di compost leggero nella zona di coltivazione immediata. I quattro Apios Americana avevano bisogno di un trattamento speciale. Abbiamo tagliato il fondo di un grande vaso di plastica e lo abbiamo sistemato nel terreno, lo abbiamo riempito a corto di terriccio con il compostaggio di grana, quindi abbiamo piantato tutte e quattro le piante e messo una piramide di bastoncini per farle crescere.

 

***APPEZZAMENTO DI MANDY:

Chokeberry

[In Edible Shrubs list: ‘Aronia melanocarpa, Black Chokeberry’ https://www.pfaf.org/user/Plant.aspx?LatinName=Aronia+melanocarpa ]

Mandy received this plant as a gift from someone who was moving from their allotment, so it’s a rescue plant she’s had for one year.

Gooseberry in the fruit cage that’s full to overflowing with soft fruit plants.

[In Edible Shrubs list: ‘Ribes uva-crispa, Goodberry’ https://www.pfaf.org/user/Plant.aspx?LatinName=Ribes+uva-crispa ]

Thyme

[In Edible Shrubs list: ‘Thymus vulgaris, Common Thyme’ https://www.pfaf.org/user/Plant.aspx?LatinName=Thymus+vulgaris ]

In the forest garden:

Cherry Plum

[In Edible Shrubs list: ‘Prunus cerasifera, Cherry Plum’ https://www.pfaf.org/user/plant.aspx?LatinName=Prunus+cerasifera ]

Cherry Plums were planted on one edge of the plot as windbreaks, they are six years old. They have been prolific fruiters, although we saw relatively few fruits developing this year, possibly due to the cold spring conditions.

Chilean guava

[In Edible Shrubs list: ‘Ugni molinae, Chilean guava’ https://www.pfaf.org/user/plant.aspx?latinname=Ugni+molinae ]

This produces fruit late in the year, which is small and sweet, tasting like bubblegum.

Fuchsia

(but the variety is unknown). It has edible berries.

[In Edible Shrubs list: ‘Fuchsia coccinea, Scarlet fuchsia’ https://www.pfaf.org/User/Plant.aspx?LatinName=Fuchsia+coccinea ]

Autumn Olive

[In Edible Shrubs list: ‘Eleagnus umbellata, Autumn Olive’ https://pfaf.org/user/Plant.aspx?LatinName=Elaeagnus+umbellata ]

First planted 2011-12, fruits later in the year. Martin Crawford advised on what to grow here, with these as windbreak plants; they are now very dense.

Sea Buckthorn

 

 

(1)Eric Toensmeier, The Carbon Farming Solution (White River Junction, Vermont, 2016), p. 44.

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