Stevia rebaudiana Bertoni

“Kaa hee, pianta del miele”

cespuglio di stevia
cespuglio di stevia

Famiglia: Compositae

Habitat: terreni ricchi e ben drenati, altipiani del Paraguay

Origine: S. America, Paraguay

Caratteristiche: pianta semi perenne, a cespuglio famosa per le sue foglie dolci.

Coltivazione: ama i terreni ricchi, ben drenati e una buona esposizione solare. Per rendere più produttiva la pianta si spunta un paio di volte durante la fase vegetativa. Resiste fino a -10°C; è bene proteggere le radici dagli eccessi d’acqua durante il riposo invernale della pianta. Fiorisce da fine agosto a ottobre.

Edibilità 4/5: è il dolcificante naturale per eccellenza da 9 fino a 450 volte più dolce dello zucchero. Con le foglie sia fresche che secche si possono dolcificare bevande, tisane, guarnire macedonie o altri cibi che si vogliano addolciti in modo naturale. La polvere delle foglie secche può essere unita agli impasti di torte e dolci in genere e risultano ottime insieme alla frutta o alle conserve. Le foglie contengono, oltre ai glucosidi (stevioside, rebaudioside e un dulcoside) che le conferiscono proprietà dolcificanti senza apporto calorico, oltre che proteine, fibre, carboidrati, ferro, fosforo, calcio, sodio, potassio, magnesio, zinco, rutin (un flovonoide), vitamina A e C e un olio contenente a sua volta 53 elementi.

Proprietà curative 5/5: la Stevia sviluppa principalmente un’azione ipoglicemica, stabilizzando il livello di glucosio nel sangue, ipotensiva e cardiotonica; allevia la stanchezza fisica e mentale, stimola la digestione; modera l’appetito e la voglia di cibi grassi e zuccherati. Ristabilisce l’equilibrio acido-basico del corpo, rinforza il fegato, il pancreas, la colonna vertebrale e le cartilagini. È un antibatterico, protegge contro le carie e la formazione del tartaro, previene e allevia l’infiammazione delle gengive e in caso di ferite esterne l’applicazione di un cataplasma di foglie permette una veloce cicatrizzazione. L’uso cosmetico della Stevia tonifica la pelle, riduce le rughe, combatte le dermatiti, diminuisce lentiggini e macchie della pelle e rinforza i capelli.

Approfondimenti e curiosità: nel 1903 Mosè Bertoni iniziò a studiare a fondo Kaa-Hee (pianta del miele) da lui stesso ribattezzata con il nome di Stevia rebaudiana Bertoni. L’appellativo rebaudiana lo assegnò in onore del farmacista Rebaudi che fu il primo ad estrarre la dolce parte essenziale della pianta. Bertoni fu molto emozionato dalla sua scoperta: “Mettendo in bocca anche solo un briciolo di foglia o di ramoscello”, egli scrisse “si è sorpresi dalla strana ed estrema dolcezza che vi è contenuta. Un frammento di foglia grande appena pochi millimetri è sufficiente a mantenere la bocca dolce per un’ora; qualche piccola foglia basta per addolcire una tazza di caffè o di tè forte”. Chiamata dal popolo dei Guarani Kaa Hee, la Stevia è una pianta usata nella medicina sud americana da quasi 2000 anni; le sue numerose proprietà si devono alle sue foglie ricche di principi attivi, utilizzate oltre che per dolcificare, per apportare energia, regolare il glucosio nel sangue, ridurre il desiderio di dolci, attenuare l’appetito, migliorare la digestione, ammorbidire la pelle, prevenire infezioni gengivali e carie dentarie. Si tratta dunque di una delle più generose e versatili piante oggi conosciute. La ricerca della sensazione dolce nei cibi e nelle bevande è un aspetto indiscutibilmente legato alla natura umana, per soddisfare questa dipendenza siamo costretti ad acquistare zucchero o altri dolcificanti. La Stevia è una vera e propria rivoluzione perché permette di auto-prodursi il dolce in modo del tutto naturale. Anche senza grande competenza botanica su un semplice terrazzo o un piccolo orto, o nel giardino tra i fiori, è possibile coltivarsi un numero di piante sufficienti per il proprio fabbisogno. La foglia della pianta può essere impiegata per diminuire o sostituire gli altri dolcificanti in molte ricette ed è consigliato farla conoscere ai bambini per via della protezione dentale e della soddisfazione al dolce che la Stevia offre. La diffusione di questa pianta è legata ad un aumento della cultura ecologica e alimentare e alla capacità di ognuno di noi di condividere la conoscenza della Stevia. La sensazione della fame si riduce automaticamente quando si utilizzano le foglie o l’infuso concentrato almeno venti minuti prima dei pasti. La Stevia rebaudiana Bertoni è un piccolo arbusto adatto ad essere coltivato in orto o sul balcone senza grandi difficoltà; predilige l’esposizione al sole del mattino, un terriccio ricco di humus e ben drenato; se coltivata in vaso e bene utilizzare vasi di almeno 20-30 cm di diametro evitando ristagni idrici all’apparato radicale. La pianta ha una fotosintesi molto veloce durante il periodo estivo e ama moltissimo le innaffiature anche quotidiane; va in riposo dopo la fioritura autunnale e durante l’inverno la forza vegetativa viene conservata nelle radici fino a tarda primavera quando nuovi germogli ricaccieranno dal terreno ben più numerosi e vigorosi dell’anno precedente. Nel caso si decida di coltivarla in piena terra è bene scegliere un’esposizione a sud e ricordarsi di proteggere la pianta dal gelo con foglie o pacciamatura. La Stevia cresce fino a 1,20 mt di altezza, non ha particolari parassiti e se seguita con regolari innaffiature si presenterà come un rigoglioso e dolce cespuglio verde smeraldo, ma è bene spuntare la pianta un paio di volte durante la fase vegetativa per favorirne l’accestimento; si può riprodurre per talea durante i mesi estivi. Il seme è molto piccolo e scarsamente fertile e matura nei mesi autunnali.

4 Risposte a “Stevia rebaudiana Bertoni”

  1. quando è il momento migliore per fare la raccolta delle foglie? bisogna aspettare che passi il periodo di fioritura o si può fare in qualunque momento?
    avevo letto che si può riprodurre anche per propagazione, è esatto? qual’è il metodo migliore e quando il periodo più adatto per riprodurla?
    grazie
    AS

    1. prova a vedere l’approfondimento dedicato sul post “una dolce rivoluzione”

    2. Caro Armando le foglie si raccolgono per tutto il periodo vegetativo (tarda primavera, estate) e in autunno si procede appena dopo la fioritura con l’ultimo raccolto sfogliando la pianta senza tagliarla. Per ulteriori info vedi il post “una dolce rivoluzione”…trovi anche il manuale con tutte le info.
      Buon Autunno

  2. […] Le prime piante su cui Sofia e Paolo di sono concentrati sono state canapa, perilla, okra e stevia, col tempo poi a queste pioniere se ne sono affiancate tante altre, che vanno ora a comporre il […]

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