Manifesto all’Uomo nuovo

taoRELIGIONE DELLA NATURA

“Ciò che sembra transitorio si protrae all’infinito, ciò che sembra caduco vivrà per sempre […]

L’albero più grande nasce da un piccolo germoglio.
La torre più alta nasce da un mucchietto di terra.
Un viaggio di mille miglia comincia con un passo.”
– Lao Tzu (Tao Te Ching).

Il nuovo uomo troverà la sua religione nella natura – e non in morte statue di pietra, ma negli alberi che vivono, danzano nel vento. Troverà la sua religione facendo surf sul mare, scalando la montagna vergine. Troverà la sua preghiera nella neve, nella luna, nelle stelle. Comunicherà con l’esistenza così com’è. Il suo impegno sarà con la natura, e attraverso questo impegno arriverà a conoscere ciò che trascende la natura. Dio è nascosto in questa terra, proprio in questo corpo. Proprio questo corpo, il Buddha. Proprio questa terra, il paradiso. Il nuovo uomo leggerà libro sacro della natura. Questo sarà il suo Veda, il suo Corano, la sua Bibbia. Qui troverà sermoni nella pietra. Proverà a decifrare i misteri della vita, non cercherà di demistificare la vita. Proverà  ad amare quei misteri, a entrare in essi. Sarà un poeta, non sarà un filosofo. Sarà un artista, non sarà un teologo. Anche la sua scienza avrà un tono diverso. La sua scienza sarà quella del Tao, non uno sforzo per conquistare la natura, perché quello sforzo è solo assurdo. Come puoi conquistare la natura? tu sei parte della natura. La sua scienza sarà di comprensione, non di conquista della natura. Egli non violenterà la natura, l’amerà, e persuaderà la natura a rivelare i suoi segreti.

Il nuovo uomo sarà terreno e con “terreno” non voglio dire materialista. Il nuovo uomo sarà realista. Amerà questa terra. Abbiamo distrutto questa terra perché non l’abbiamo amata, perché le nostre cosiddette religioni ci hanno insegnato a odiarla. È un bellissimo pianeta, uno dei più belli, perché è uno dei più vivi. Questo pianeta deve essere amato, dobbiamo gioirne. È un dono. Questo corpo ha così tanti misteri in sé che persino un Buddha è possibile solo grazie a questo corpo. Questo corpo diventa il tempio dell’opportunità più grande: la buddhità, il nirvana. Questo corpo deve essere amato. Questa terra deve essere amata.

La nuova persona sarà una persona spontanea, imprevedibile, con la volontà di cimentarsi in cose sempre nuove, spesso pronta a rischiare di dire o fare la cosa più estrema, più selvaggia. Crederà che tutto è possibile e che tutto può essere provato. Non rimarrà attaccato a ciò che si conosce già, sarà sempre aperto all’ignoto, perfino all’inconoscibile. E non si sacrificherà per il futuro, perché non sarà un idealista. Non si sacrificherà per alcuna idea astratta, un ideale, un’ideologia. Avrà fiducia nella propria esperienza e profonda sfiducia in tutte le autorità esterne. Il nuovo uomo si affiderà solo alla propria esperienza. Finché non conoscerà una cosa non le crederà. Nessuna autorità esterna può aiutare il nuovo uomo. Nessuno può dire: “Lo dico io, devi crederci. L’abbiamo sempre creduto, devi crederci anche tu. I nostri antenati ci credevano, devi credere. Poiché è scritto nei Veda e nella Bibbia, devi credere.”

Il nuovo uomo non avrà niente a che fare con queste assurdità, il nuovo uomo crederà solo se è LUI a saperlo. Questa è la vera fede – fede nelle proprie possibilità, nel proprio potenziale. Il nuovo uomo rispetterà se stesso. Credere ad autorità esterne è irrispettoso verso il proprio essere. Questo, secondo me, è il fenomeno più importante che sta accadendo oggi. Un nuovo uomo sta entrando nella vita. I primi raggi sono già all’orizzonte. Preparatevi a ricevere il nuovo uomo. Siate pronti. Accogliete l’ospite che potrebbe bussare alla vostra porta in qualsiasi momento. E questo è ilsannyas: una preparazione – diventare pronti a ricevere il nuovo uomo. Sarà una grande avventura ricevere il nuovo uomo. Sarà rischioso, anche, perché al vecchio non piacerà.

tratto da The Secret of the Secrets, Vol.1

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