SALVIA apiana

“Salvia sacra, salvia bianca”

Famiglia: Labiatae

Origine: sud ovest N. America, California

Caratteristiche: piccolo arbusto ramificato, può raggiungere 1m di altezza; presenta foglie grigio-verde e spighe di fiori bianchi.

Coltivazione: richiede un terreno ricco e ben drenato e una posizione soleggiata, non soffre la siccità e teme inverni umidi, resiste fino a -10°C, è ottima per le api.

Edibilità 3/5: il seme se lasciato a mollo da vita a un’ottima bevanda, oppure si aggiunge ai cereali, lo si può ridurre in poltiglia e mischiarlo agli impasti o tostarlo e consumarlo tritato; adatto anche come semplice spezia. Le foglie aromatizzanti si possono usare in cucina,

Valore terapeutico 3/5: le foglie in infuso sono usate come tonico per il sangue,  per debellare tossi e febbre, le foglie si possono masticare o usarle nei bagni di vapore, oppure bruciarle per purificare corpi e ambienti. I semi sono usati come detergenti per gli occhi: a contatto con l’umidità formano un rivestimento gelatinoso al quale qualsiasi corpo estraneo nell’occhio aderisce.

Curiosità: questa Salvia sacra è utilizzata dai nativi americani nei riti delle capanne sudatorie e per purificare gli ambienti da energie negative e/o per disinfettare una casa dopo un caso di malattia contagiosa. Largamente usate come incenso aromatico, le foglie vengono anche sminuzzate nell’acqua e usate come shampoo e nella cura del capello. Un cataplasma delle foglie fresche può essere applicato alle ascelle o per trattare gli odori corporei.

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