Varietà ricoltivate

È difficile oggi censire le diverse varietà e cultivar considerate grani antichi, ci stanno provando enti di ricerca, associazioni, aziende agricole. La riproduzione delle sementi è un campo minato se non si è ditte sementiere autorizzate dall’ ENSE (Ente Nazionale Sementi Elette), ma resta la necessità urgente di affrontare e scindere il discorso delle sementi industriali da quelle amatoriali o di tradizione se non si vuole profanare ulteriormente quel patrimonio chiamato biodiversità; alcune sementi si sono salvate poiché custodite gelosamente nello scrigno-campo di famiglie contadine, ricercatori e appassionati. Come si intuisce queste coltivazioni erano una mappa fedele delle tradizioni e delle fatiche agricole. Frassineto, Gentil rosso, San Pastore, Verna, Senator cappelli, Meunier d’APT, Khorasan o Saragolla (a cui si rifà il marchio Kamut) sono solo quelle che insieme a agricoltori amici ho avuto modo di osservare e raccogliere. Chiarisco che l’elenco riportato qui sotto non è esaustivo proprio perchè la filiera dei grani antichi nella sua complessità rappresenta un modello perseguibile a livello locale con l’impegno di agricoltori medio piccoli, e invitiamo a segnalare eventuali varietà di cui sia percepibile una produzione. I grani antichi si sposano per loro natura con un modello biologico, ecosostenibile e utile per ricucire un rapporto integro con il territorio dove i limiti maggiori figurano quando si interrompono la ricerca, lo scambio e il buonsenso.

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