Phyllostachys nigra

“Bambù nero”

schema bamboo

Famiglia: Gramineae

Origine: E. Asia, Cina

Caratteristiche: pianta perenne, sempreverde; portamento eretto ma flessibile che può raggiungere i 5-7 m di altezza; ama le zone umide e i torrenti.

Coltivazione: di presenza molto decorativa per via del suo gambo nero, questa specie è tra le meno invasive dei bambù. Ama la luce come i terreni ricchi e umidi durante la stagione vegetativa. Come gli altri bambù fiorisce solo dopo molti anni e spesso dopo la fioritura il rizoma va in riposo o muore. Questa varietà resiste dai -7°/-18°C a seconda del grado di umidità. Produce nuovi germogli da maggio.

Edibilità 4/5: Questa varietà di bambù ha un sapore e un gusto davvero particolare; per utilizzo vedi scheda precedente (Phyllostachys edulis).

Valore terapeutico 4/5: le foglie sono antipiretiche e diuretiche, vengono usate internamente come febbrifugo, attenuando convulsioni, vomito e epistassi. Possono essere raccolte durante la stagione vegetativa e conservate per usi successivi. Il succo dei giovani gambi ha un’azione antipiretica, antitussiva, espettorante e sedativa, viene usato internamente per la cura di affezioni polmonari, tosse e catarro. La linfa viene estratta dalla pianta in estate e si può essiccare e usare successivamente. Si usa anche la corteccia del fusto raccolta sempre in estate. Anche le radici possono essere usate con effetto astringente e diuretico. Nella tradizione cinese vengono usate anche per calmare dalla rabbia. Le radici vanno raccolte in inverno e fatte essiccare per un uso a venire.

Curiosità: le canne sono un ottimo tutore per le piante, piccole ma durature. Vengono usate anche in ebanisteria per decorare pannelli e intarsi. I rizomi sono usati come bastoni da passeggio e manici di ombrelli o per la creazione di strumenti musicali, cestini e altri prodotti artigianali. In Giappone il bambù viene usato per creare siepi frangivento o di confine, a volte anche curvando fino a terra i giovani fusti per coprire la visuale da occhi indiscreti. Coltivata per i giovani germogli commestibili in Cina, questa specie è ora apprezzata nei giardini come ornamento affermando la sua presenza in buona parte dell’area del Mediterraneo. Gli steli morti possono essere rimossi in qualsiasi momento dell’anno. È anche possibile diradare le piante in primavera, lasciando quelle più vigorose e creando così un effetto simile a una grotta aperta.

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