Acanthus mollis

“Acanto, erba della Maddalena”  

acanthus ee

Famiglia: Acanthaceae

Origine: Mediterraneo

Caratteristiche: pianta erbacea scaposa perenne; molto decorativa; altezza max  1,5m

Coltivazione: preferisce terreni argillosi, freschi e ben drenati; pieno sole o   mezz’ombra, teme i ristagni d’acqua. Resiste fino a -15°C. Se coltivata a pieno sole le foglie appassiscono in estate. Può essere un buona copertura per il terreno,   utile come sottobosco, ma con il tempo tende a diventare invasiva. le piante rendono eleganti prati grossolani. I fiori bianco-rosei sono spighe alte oltre il   metro. Si autocoltiva e propaga da sola. Le foglie si possono tagliare in autunno.

Valore terapeutico 3/5: le foglie e le radici dell’Acanto sono astringenti,   detergenti, emollienti e vulnerarie. La pianta contiene notevoli quantità di tannini e mucillaggini ed era utilizzata per trattare tubercolosi e eritemi. Già Dioscoride consigliava impacchi di questa pianta per trattare scottature e avvolgere le   articolazioni lussate. Le foglie pestate, applicate alle parti slogate sfiammano muscoli e legamenti favorendo il rientro dell’articolazione; il cataplasma delle foglie si usa per lenire punture di insetti. Le proprietà emollienti della pianta sono utili nel trattamento delle mucose irritate dell’apparato digerente e urinario. In erboristeria e in fitoterapia si consiglia come sedativo e astringente.

Curiosità: nei tempi antichi era una pianta ritenuta in grado di proteggere i   luoghi sacri dagli spiriti maligni. Il nome in greco significa “spina” per via delle estremità appuntite della pianta. Acanto fu una   Ninfa che per resistere all’amore del dio Apollo ne graffiò il volto e venne tramutata nell’omonima pianta. Vitruvio sostiene che lo   scultore ed architetto greco Callimaco alla vista di una pianta di Acanto, cresciuta attraverso   l’intreccio di un cesto votivo, venne ispirato per creare il famoso ornamento scultoreo. Considerata simbolo di verginità in quanto cresce su terreni non coltivati, le raffigurazioni delle sue foglie adornavano le vesti delle personalità più   importanti. Nel cristianesimo arcaico l’ Acanto era simbolo della Resurrezione.

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