Sechium edule

 “Zucca centenaria, Chayote”

sechium

Famiglia: Cucurbitaceae

Origine: S.America, naturalizzato in S. Europa Caratteristiche: rampicante annuale/perenne, capace di arrivare fino a 7 m di altezza producendo da luglio a ottobre frutti edibili. Si arrampica tramite viticci.

Coltivazione: mezz’ ombra, pieno sole, terreno fertile e ben drenato; temperatura minima di crescita 12°C; è necessario un sostegno per permettere alle piante di svilupparsi e produrre. Dove è perenne(sud Italia) fiorisce e fruttifica tutto l’anno.

Edibilità 3/5: Chayote è il nome dato al frutto del Sechium edule in Messico. È una verdura molto apprezzata per il suo sapore delicato e le tante ricette in cui si può utilizzare; anche le sue foglie e le sue radici sono commestibili sia come verdura sia trattate come asparagi o conservate sott’olio o sott’aceto. Il Chayote è usato in cucina come una normale zucchina: di solito viene fritto e condito con sale, stufato o bollito e condito come un’insalata, o ancora abbrustolito come contorno; gustosissimo in agrodolce, lo si può usare addirittura candito per torte e dolci in genere.

Valore terapeutico 3/5: Il Chayote contiene vitamina C e diversi amminoacidi, acqua e sali minerali; ha effetti diuretici, previene l’arteriosclerosi e l’ipertensione. Favorisce lo scioglimento dei calcoli renali.

Curiosità: ortaggio usato fin dai tempi dei Maya e conosciuto in Europa dal XVI secolo. Il nome Chayote deriva dalla parola azteca “chayotl”, che significa “spinosa”. La parte più interna del frutto è l’embrione (seme botanico) della pianta, mentre tutta la polpa circostante del frutto costituisce sostanza di accumulo e riserva del seme stesso; viene quindi considerato seme, in senso orticolo, il frutto nella sua interezza (condizione di viviparità). Presenta delle caratteristiche escrescenze aghiformi che lo rendono ben riconoscibile e particolare. In Messico e nel Sud America si realizzano dei pergolati per proteggersi tramite le fitte foglie dall’incuria del Sole. Esistono varietà prive di “spine”. 55

Una risposta a “Sechium edule”

  1. Renato Idoni dice: Rispondi

    Ottime piante da aggiungere alle 100 naturali edibili presenti nei nostri territori allo stato naturale, un bell’orto Naturale, senza CHIMICA e con poche lavorazioni e’ altamente AUSPICABILE, credo sia molto piu’ produttivo del normale metodo di coltivazione. Ci vediamo prestissimo, la NomadiDay certamente, perche’ sono un Nomade……

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