Tagetes minuta

“Huacatay”

tagetes

Famiglia: Asteraceae.

Origine: S.America, naturalizzato in S. Europa

Caratteristiche: pianta erbacea annuale, dal portamento eretto; resiste bene alla siccità; può raggiungere i 3 m di altezza, fioritura tardiva di un bel giallo-arancio.

Coltivazione: pieno sole, suoli sia secchi che umidi, vaso o piena terra. Ha una fotosintesi protratta fino al tardo autunno fiorisce ad ottobre. Si autorisemina.

Edibilità 3/5: Le foglie essiccate vengono usate come spezia per insaporire minestre e salse. Hanno un retrogusto di mela. L’olio essenziale ottenuto dalla pianta in fioritura è usato per insaporire gelati, prodotti di pasticceria e bevande.

Valore terapeutico 3/5: tutta la pianta è antielmintica, antispasmodica, aromatica, diaforetica, diuretica e purgativa. È usata internamente nel caso di gastriti, indigestioni e per combattere i vermi. Esternamente viene usata per la cura di emorroidi e infezioni cutanee. La pianta viene raccolta quando è in fiore e conservata per gli usi a venire. Il decotto dei semi è utile in caso di catarro e affezioni polmonari. Con i fiori essiccati, i semi e l’olio essenziale si possono fare bagni di vapore utili a combattere sinusiti e raffreddori.

Curiosità: gli Atzechi la consideravano pianta sacra e la adoperavano nei rituali legati a Madre Terra dove usavano cucinarne le foglie insieme ad altre verdure. È un valido nematocida e ricostituente naturale del suolo, l’effetto nematocida si ha dal 3°-4° mese di crescita; questo Tagete è ottimo posto in sinergia con altre piante orticole e da giardino poiché oltre a tenere lontani i parassiti lascia filtrare molta luce. Può essere anche utile per prevenire gli attacchi delle lumache; inoltre, grazie alle secrezioni delle radici, tiene lontane le piante infestanti inibendone la crescita. L’olio essenziale di questa pianta oltre che in pasticceria e in profumeria può essere usato come repellente per gli insetti, così come le foglie essiccate che si possono porre in sacchetti di tela e appendere in casa. Il nome “Huacatay” denota una salsa tipica messicana.

2 Risposte a “Tagetes minuta”

  1. Giovanni SARTORI dice: Rispondi

    Buonasera.
    Avendo avuto modo di incontrarvi lo scorso settembre a Murabilia (a proposito, si comincia a capire se sarà possibile che certe manifestazioni si tengano nuovamente?), so della vostra passione e competenza. Questioni di bassa lega (tipo, non ho un terreno, non riesco a trovare in zona qualcuno con le mie curiosità orticole/alimentari, etc) mi hanno impedito di seminare il vs. cetriolo armeno (raccolta 2018), e quindi al momento non posso farvi nessun resoconto.

    Stavo controllando sul vostro sito cosa dicevate della Tagetes minuta (origine miei primi semi: Bolivia), che da tre-quattro anni si coltiva da sé nei vasi sul mio balcone. Mi ha stupito molto (anche perché contraddice l’immagine che accompagna la vs. descrizione) che si parli di fioritura giallo-arancio (molto comune in altre Tagetes, non c’è dubbio). I fiori, molto tardivi, sono appena visibili e i (quattro?) petali mi sembrano proprio bianchi.

    A parte ciò, la cosa che mi interessava verificare era se vi risultava che perdesse totalmente l’aroma da un certo stadio della crescita (dal superamento di certe temperature?). Da piccole (4-6 paia di foglioline) le piantine profumano che è una meraviglia, adesso sa di erba.
    E a proposito dell’uso in cucina: per quel poco che ricordo (era 30 anni fa!), veniva impiegata “picada fresca” per insaporire brodi e minestre (nella cucina dell’altipiano boliviano spesso si inizia con la zuppa anche per scaldarsi e reintegrare i liquidi che si perdono nell’aria secca…).
    L’anno scorso a Firenze (Mercato di San Lorenzo) ho vista in vendita i rami, provenienza estera, la grandezza era sui 30 cm, semiappassiti/pestati (nessuno comprerebbe prezzemolo o basilico in quello stato); vista la presenza di una forte comunità peruviana, si vede che ha senso commercializzarla anche così, solo mi sarei aspettato che qualcuno (la nazionalità non mi interessa) si occupasse, almeno in alcuni periodi dell’anno, di produrla direttamente nei paraggi. Vi sarò grato per qualunque delucidazione sull’odore (ahinoi, quando sapeva d’erba non l’ho assaggiata) e per informazioni aggiornate sulla presenza o meno di produttori di piante/sfalci costì.
    Ancora grazie per l’attenzione

    1. Buongiorno
      grazie per il vostro commento…purtroppo quest’anno Murabilia non si terrà, ma ci sarà modo di incontrarsi, spero non solo virtualmente…il lavoro è molto concreto, la ricerca continua…ho avuto modo di approfondire la storia dei Tagetes e ne ho trovato un altro tipo che chiamano volgarmente “Caballero” e utilizzano come aromatica. Più slanciato e scuro, profumo meno intenso.. Con il Tagetes minuta so che si possono fare ottime salse e anche dolci…il suo aroma fruttato e pungente risulta un tocco inconfondibile in dolci e crostate :-))

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